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Ordinanza del Comune di Ardea sull’infestazione delle palme da “punteruolo rosso”

Il Comune di Ardea ha emesso l’allegata ordinanza sugli “OBBLIGHI” da seguire in caso di “POSSESSO” di palme.

Lino Salvatore, consigliere

Servizio Ambiente – Idrico Integrato – Parchi e Giardini

Via Laurentina Km. 31,500 – Tel. 06/913801615 Fax 06/913801616

ORDINANZA N°435 del 15/10/2010

Oggetto: Ordinanza Contingibile ed Urgente recante misure urgenti al fine di contrastare il

diffondersi del “Punteruolo Rosso della Palma” Rhyncophorus Ferrugineus (Olivier) nella Città di

Ardea.

IL SINDACO

Considerati:

· la decisione della Commissione della Comunità Europea n. 2007/365/CE del 25 maggio 2007,

che stabilisce misure d’emergenza per impedire l’introduzione e la diffusione nella Comunità di

Rhynchophorus ferrugineus (Olivier);

· la decisione della Commissione della Comunità Europea n. 2008/776/CE del 6 ottobre 2008

che modifica la decisione 2007/365/CE, limitatamente alle specie sensibili;

· il Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, concernente: “Testo unico delle leggi

sull’ordinamento degli enti locali” che all’art. 54 definisce le attribuzioni del sindaco nei servizi di

competenza statale;

· il Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n.214, concernente: “Attuazione della direttiva

2002/89/CE concernente le misure di protezione contro l’introduzione e la diffusione nella Comunità

di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali” che, tra l’altro, affida le attività di controllo

fitosanitario ai Servizi fitosanitari regionali i quali, ai sensi dell’articolo 50 lettere g) ed i), possono:

- prescrivere, sul territorio di propria competenza, tutte le misure ufficiali ritenute necessarie,

ivi compresa la distruzione di vegetali e prodotti vegetali ritenuti contaminati o sospetti tali,

nonché dei materiali di imballaggio, recipienti o quant’altro possa essere veicolo di

diffusione di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali;

- istituire zone caratterizzate da uno specifico status fitosanitario e prescrivere per tali zone

tutte le misure fitosanitarie ritenute idonee a prevenire la diffusione di organismi nocivi,

compreso il divieto di messa a dimora e l’estirpazione delle piante ospiti di detti organismi;

· la Legge Regionale 11 giugno 1996, n. 20, concernente: “Disciplina del Servizio Fitosanitario

Regionale in attuazione della Direttiva 91/683/CEE del Consiglio del 19.12.1991 e del Decreto

Legislativo 30.12.1992, n. 536″;

· il decreto del MIPAAF 9 novembre 2007, concernente: “Disposizioni sulla lotta obbligatoria

contro il punteruolo rosso della palma Rhynchophorus ferrugineus (Olivier) Recepimento decisione

della Commissione 2007/365/CE del 25 maggio 2007″ che all’articolo 2, comma 2 definisce:

- “zona insediamento”: area in cui la diffusione dell’organismo nocivo è tale che non si

ritiene più possibile la sua eradicazione dopo l’applicazione per un triennio di misure

fitosanitarie mirate all’eliminazione dell’organismo nocivo. In tali zone sono adottate

specifiche misure di contenimento secondo le indicazioni fornite dal Comitato fitosanitario

nazionale di cui all’ art. 52 del decreto legislativo 214/05;

- “zona infestata”: area compresa nel raggio di un chilometro dal punto dove si è riscontrata la

presenza dell’organismo nocivo su una o più specie di piante sensibili e dove sono

adottate le misure volte all’eradicazione. E’ considerata “zona infestata” anche l’area

perimetrale interna della zona di insediamento, della larghezza di un chilometro;

“zona cuscinetto”: fascia perimetrale di almeno 10 km a partire dal confine della zona

infestata.

· il Decreto del Ministero dell’Interno 5 agosto 2008, concernente: “Incolumità pubblica e

sicurezza urbana: definizione e ambiti di applicazione”, che all’articolo 2 definisce l’ambito di

intervento del Sindaco anche in situazioni in cui si verificano comportamenti che danneggiano il

patrimonio pubblico e privato o che ne impediscono la fruibilità e determinano lo scadimento della

qualità urbana;

· la D.G.R. 5 giugno 2007, n. 390 concernente: “Misure di profilassi fitosanitaria contro la

diffusione del punteruolo rosso delle palme Rhynchophorus ferrugineus”, predisposta quando la

decisione della Commissione della Comunità Europea n. 2007/365/CE non era stata ancora

pubblicata, con la quale, in assenza di atti prescrittivi di lotta obbligatoria nazionale, ai sensi

dell’art. 50 del DLgs n. 214 del 19 agosto 2005 è stata definita “zona focolaio” la porzione di

territorio regionale in cui è stata accertata ufficialmente la presenza del punteruolo rosso della

palma e sono state indicate le misure fitosanitarie obbligatorie per la sua eradicazione;

· la Determinazione Dirigenziale Regione Lazio del 29/07/2008, n.C1813 concernente: “Misure

di profilassi fitosanitaria contro la diffusione del punteruolo rosso delle palme Rhynchophorus

ferrugineus, modifiche ed integrazioni: Definizione aree delimitate D.M. 9/11/2007″, con la quale è

stata delimitata come “zona infestata”, la porzione di territorio regionale in cui è stata accertata

ufficialmente la presenza del punteruolo rosso della palma, e la relativa “‘zona cuscinetto” e sono

state individuate le misure fitosanitarie obbligatorie per la sua eradicazione;

· la Determinazione Dirigenziale Regione Lazio del 13.05.2009, n. C1068 concernente: “D.M.

9.11.2007 Misure di profilassi fitosanitaria contro la diffusione del punteruolo rosso delle palme

Rhynchophorus ferrugineus, nuova delimitazione delle aree infestate”, con la quale sono state

dichiarate “zona di insediamento” le aree del territorio regionale in cui non è più ritenuta possibile

l’eradicazione del punteruolo rosso della palma;

· le “Linee guida per l’adozione delle misure fitosanitarie per il controllo del Rhynchophorus

ferrugineus – Punteruolo rosso della palma”, approvate dal Comitato Fitosanitario Nazionale nella

seduta del 21.01.2010 ai sensi dell’ art. 2, comma 2, del decreto del MIPAAF 9 novembre 2007, da

adottare nelle zone di insediamento;

· la Determinazione del Direttore del Dipartimento Economico Occupazionale della Regione

Lazio n°C0472 del 03/03/2010 “Misure di profilassi fitosanitarie contro la diffusione della palma

Rhynchophorus ferrugineus. Nuova delimitazione delle aree infestate anno 2010”;

Ritenuto che:

· nella “zona di insediamento”, l’accertamento da parte del Servizio Fitosanitario Regionale, per

la conferma delle segnalazioni da parte dei soli proprietari o conduttori a qualsiasi titolo delle

palme infestate non è sempre indispensabile in quanto rallenta le azioni di contenimento del

parassita che devono essere intraprese con la massima tempestività;

· è necessario imporre nella “zona insediamento”, ai sensi dell’art. 7 del decreto MIPAAF 9

novembre 2007, ai proprietari e/o i conduttori di vegetali di palma a qualsiasi titolo, a conoscenza

dello stato infestato dei propri vegetali, di adottare immediatamente le misure fitosanitarie di cui

all’allegato I della sopra citata determinazione del Dipartimento Economico Occupazionale della

Regione Lazio n°C0472 del 03/03/2010, con l’obbligo di notifica al Servizio Fitosanitario Regionale

ed al Comune sul cui territorio è ubicata la palma infestata, attraverso l’apposito modello di cui

all’allegato II, fermo restante gli accertamenti effettuati dal Servizio Fitosanitario Regionale;

· le Amministrazioni Comunali, per effetto dell’ art. 8 del decreto MIPAAF 9 novembre 2007 e del

combinato disposto dell’art.54 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e dell’art. 2 del

Decreto del Ministero dell’Interno 5 agosto 2008 “Incolumità pubblica e sicurezza urbana:

definizione e ambiti di applicazione”, possono concorrere utilmente alla salvaguardia delle palme

attraverso l’emanazione di appositi atti;

Vista l’ordinanza sindacale n.475 del 26/11/2008;

Visto l’art. 54 del Decreto Legislativo 19 Agosto 2005, n° 214, relativo alle sanzioni amministrative,

che al comma 20 prevede la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 5.000,00

a € 30.000,00 per “ chiunque, in violazione delle misure ufficiali adottate ai sensi degli art. 15 e 40,

Allegato I – MISURE FITOSANITARIE OBBLIGATORIE DA ESEGUIRE NELLA ZONA

INSEDIAMENTO

Le misure fitosanitarie di seguito descritte, costituiscono l’insieme degli interventi obbligatori che i

proprietari e/o i conduttori a qualsiasi titolo di vegetali di palma infestati da punteruolo rosso

(Rhynchophorus ferrugineus) devono attuare immediatamente per contenere la diffusione e la

dannosità dell’organismo nocivo nelle aree della Regione Lazio delimitate come “zona di

insediamento”, notificando preventivamente al Servizio Fitosanitario Regionale ed al Comune sul

cui territorio è ubicata la palma infestata, le misure fitosanitarie che intende eseguire, secondo

l’apposito modello di cui all’Allegato II alla presente determinazione.

A.Abbattimento di palme infestate dal punteruolo rosso

L’abbattimento di una palma infestata da punteruolo rosso è finalizzato alla distruzione

dell’organismo nocivo che è presente al suo interno in forma di colonia, nei suoi diversi stadi

evolutivi di larva, pupa (in pupari) ed adulto.

Nella quasi totalità dei casi, la colonia infestante si insedia nella porzione apicale della palma,

prediligendo come nutrimento i tessuti della grossa ed unica gemma. Le gallerie larvali sono pure

presenti nei tessuti vegetali circostanti la gemma, ed i pupari sono di norma posizionati negli strati

più superficiali dello stipite e spesso emergono dai grossi e carnosi piccioli fogliari. Pertanto la

parte di fusto che non presenta gallerie e/o cavità e/o marciumi, può ritenersi non infestata.

Sotto il profilo fitosanitario, la distruzione della porzione infestata, con le modalità sotto

indicate, è obbligatoria e necessaria a realizzare l’eradicazione dell’infestazione dal vegetale. Si

ritiene opportuno che sia abbattuta contemporaneamente alla parte infestata, anche la parte in cui

non sono presenti gallerie e/o cavità e/o marciumi, in quanto se lasciata in “piedi”, tale porzione di

vegetale perde di stabilità e rappresenta quindi un rischio per persone, animali e cose ad essa

circostanti.

La parte non infestata costituisce un residuo vegetale che non richiede particolari misure di

distruzione e smaltimento, se non quelle previste per qualsiasi altro residuo vegetale e può essere

effettuato in modo differenziato e differito nel tempo, rispetto alla porzione infestata, purché la

porzione di fusto, eventualmente lasciata in piedi, sia trattata con paste protettive per impedire

reinfestatazioni.

Nel caso in cui l’infestazione riguardi la parte basale del fusto, è obbligatorio eseguire gli

interventi di abbattimento e distruzione dell’intera pianta.

Si prescrive pertanto l’abbattimento e lo smaltimento della parte infestata del vegetale,

che si identifica con la parte di fusto in cui sono visibili gallerie e/o cavità e/o marciumi,

conformemente alle sotto elencate misure fitosanitarie:

· operare evitando giorni con forte piovosità, che possono rallentare l’esecuzione degli

interventi, e giornate con ventosità eccessiva, che possono favorire il volo degli

adulti;

· coprire l’area sottostante la proiezione della chioma della pianta da abbattere con teli

di plastica dello spessore di almeno 0,40 millimetri, al fine di impedire la caduta del

materiale infestato sul terreno nudo e di agevolare le operazioni di raccolta delle

parti vegetali tagliate e di tutti gli stadi di sviluppo dell’insetto caduti

accidentalmente al suolo;

· predisporre il cantiere di lavoro con almeno due operatori, di cui uno addetto ai tagli

in sommità e uno a terra per consentire la raccolta immediata e tempestiva dei

materiali di risulta;

· asportare le foglie e coprire l’apice vegetativo con imballaggi avvolgenti (reti

antinsetto o teloni di plastica di adeguato spessore e resistenza);

· procedere con il taglio della palma a sezioni successive, osservando con cura la

sezione di taglio, considerando che la parte infestata del vegetale si esaurisce solo

quando non sono più visibili gallerie e/o cavità e/o marciumi;

· raccogliere e confinare in imballaggi avvolgenti (reti antinsetto o teloni di plastica di

adeguato spessore e resistenza) tutti i residui infestati depositati sul telone di plastica;

· procedere alla soppressione tempestiva di tutti gli stadi di sviluppo dell’insetto, che

potrebbero accidentalmente liberarsi nell’area circostante ricorrendo a qualsiasi

mezzo idoneo quali: la raccolta manuale con confinamento in recipienti chiusi e

attivati con sostanze insetticide, l’eliminazione per compressione meccanica, la

bruciatura con bruciatori a gas;

· procedere alla distruzione ed allo smaltimento dei materiali di risulta infestati

mediante idoneo trattamento termico o triturazione meccanica fine, assicurandosi che

i materiali di risulta ottenuti abbiano dimensioni inferiori ai 2 cm;

· qualora non sia possibile effettuare la distruzione in loco, e sia necessario trasportare

il materiale infestato in un sito diverso da quello di abbattimento, è necessario

confinare lo stesso in imballaggi avvolgenti (reti antinsetto o teloni di plastica di

adeguato spessore e resistenza) e/o utilizzare per il trasporto camion chiuso o

telonato, per impedirne dispersioni accidentali;

· trasmettere al Servizio Fitosanitario Regionale a mezzo fax n.06/51686828, entro e

non oltre i 15 giorni dallo smaltimento, apposita documentazione comprovante il

corretto trattamento e smaltimento del materiale infestato, quale garanzia di corretta

attuazione delle misure fitosanitarie sopra individuate. Nel caso di lavori effettuati da

terzi, la corretta esecuzione dei lavori va attestata dalla ditta che ha effettuato i

lavori, qualora invece lo smaltimento venga effettuato mediante un idoneo

trattamento termico da parte dell’obbligato, la documentazione è costituita da

un’autodichiarazione resa ai sensi del D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000 dal

proprietario della palma comprovante l’avvenuto corretto smaltimento del materiale

infestato.

Il Servizio Fitosanitario Regionale si riserva di intervenire in tutte le fasi di attuazione delle misure

fitosanitarie, al fine di verificarne la corretta esecuzione e prevenire abusi.

B. Interventi curativi per le palme ai primi stadi di infestazione

Qualora le palme infestate dal punteruolo rosso, non siano del tutto compromesse per

devitalizzazione dell’apice vegetativo, i proprietari e/o i conduttori a qualsiasi titolo di vegetali di

palma possono, tenuto anche conto del valore ambientale di taluni vegetali, in alternativa

all’abbattimento, eseguire interventi curativi allo scopo di ottenere un risanamento del vegetale. Si

fa presente che palme sottoposte a questi interventi, se pur risanate, sono comunque suscettibili di

successive infestazioni da parte del punteruolo rosso.

Le operazioni di risanamento devono essere richieste dal proprietario o conduttore a qualsiasi

titolo dei vegetali di palma con spese a proprio carico e sotto la propria responsabilità e devono

essere effettuate con le modalità sotto elencate:

· trattamenti ad azione insetticida con l’impiego di prodotti fitosanitari registrati,

privilegiando le modalità di applicazione a basso impatto ambientale;

· trattamenti di potatura di risanamento, effettuati da personale specializzato, consistenti

nella rimozione del materiale vegetale infestato e copertura delle superfici di taglio

attraverso mastici attivati con prodotti insetticidi e fungicidi.

Tutto il materiale vegetale infestato rimosso deve essere distrutto mediante

idoneo trattamento termico o con triturazione meccanica fine, assicurandosi che i

materiali di risulta ottenuti abbiano dimensioni inferiori ai 2 cm.

Entro e non oltre 15 giorni dallo smaltimento, deve essere trasmessa al Servizio

Fitosanitario Regionale a mezzo fax n.06/51686828, apposita documentazione

comprovante il corretto trattamento e smaltimento del materiale infestato, quale

garanzia di corretta attuazione delle misure fitosanitarie sopra individuate. Nel caso di

lavori effettuati da terzi, la corretta esecuzione dei lavori va attestata dalla ditta che ha

effettuato i lavori, qualora invece lo smaltimento venga effettuato mediante un idoneo

trattamento termico da parte dell’obbligato, la documentazione è costituita da

un’autodichiarazione resa ai sensi del D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000 dal

proprietario della palma comprovante l’avvenuto corretto smaltimento del materiale

infestato.

Il risultato positivo degli interventi di risanamento, deve essere comunicato al Servizio

Fitosanitario Regionale, a mezzo fax al n. 0651686828, entro e non oltre i 6 mesi dal loro inizio.

Qualora, invece, tali interventi non abbiano realizzato il risanamento della palma, la stessa

deve essere abbattuta e smaltita, con gli obblighi e le modalità descritte al punto A, con tutti gli

oneri a carico del proprietario, comunicando al Servizio Fitosanitario a mezzo fax al

n.06/51686828, con un anticipo di almeno 5 giorni lavorativi, la data dell’ intervento per i dovuti

controlli attraverso l’apposito modello di cui all’Allegato II alla presente determinazione.

Il Servizio Fitosanitario Regionale si riserva di intervenire in tutte le fasi di attuazione delle misure

fitosanitarie, al fine di verificarne la corretta esecuzione e prevenire abusi.

Al Servizio Fitosanitario Regionale

Via Rosa Raimondi Garibaldi, 7 – 00145 – Roma

Fax: 0651686828

Al Comune di _________________________

OGGETTO: Notifica di esecuzione misure fitosanitarie su palme infestate da punteruolo rosso.

Il/La sottoscritt_ ________________________________________nat_ a _________________________________ prov. ____

il ________________ residente in _________________________________________ Comune _________________________

prov. ______ Telefono ______________________________ Mail________________________________________________

in qualità di proprietario*; conduttore a qualsiasi tiolo* di n. ____ palme (specie:_____________________________)

ubicate in via __________________________________________ Comune _____________________________ prov. ______

con evidenti sintomi di infestazione da punteruolo rosso

DICHIARA E NOTIFICA

che in data:____________________ eseguirà sulla/e palma/e infestata/e dal punteruolo rosso la seguente misura fitosanitaria*:

A. Abbattimento e distruzione della/e propria/e palma/e in quanto definitivamente compromessa/e dall’infestazione

del punteruolo rosso, nel rispetto delle procedure sotto elencate, con tutti gli oneri a proprio carico:

le operazioni avverranno in assenza di pioggia e vento forte, coprendo l’area sottostante la proiezione della chioma della

pianta da abbattere con teli di plastica dello spessore di almeno 0,40 millimetri;

il cantiere di lavoro sarà predisposto con almeno due operatori, di cui uno addetto ai tagli in sommità e uno a terra per

consentire la raccolta immediata e tempestiva dei materiali di risulta;

il taglio della palma sarà effettuato a sezioni successive, avendo cura di asportare le foglie e coprire l’apice vegetativo con

imballaggi avvolgenti (reti antinsetto o teloni di plastica di adeguato spessore e resistenza). L’operatore osserverà con cura la

sezione di taglio, considerando che la parte infestata del vegetale si esaurisce solo quando non sono più visibili gallerie

e/o cavità e/o marciumi;

tutti i residui infestati depositati sul telone di plastica a fine operazione saranno raccolti e confinati imballaggi avvolgenti (reti

antinsetto o teloni di plastica di adeguato spessore e resistenza) e tutti gli stadi di sviluppo dell’insetto che potrebbero

accidentalmente liberarsi durante le operazioni di abbattimento saranno tempestivamente soppressi;

qualora la distruzione e lo smaltimento dei materiali di risulta infestati non sia effettuata in loco, e sia necessario trasportarli in

un sito diverso da quello di abbattimento, tutto il materiale infestato sarà confinato in imballaggi avvolgenti (reti antinsetto o

teloni di plastica di adeguato spessore e resistenza) e/o trasportato con camion chiuso o telonato, per impedirne dispersioni

accidentali;

la distruzione e lo smaltimento dei materiali di risulta infestati, avverrà mediante*:

idoneo trattamento termico;

triturazione meccanica fine, assicurandosi che i materiali di risulta ottenuti abbiano dimensioni inferiori ai 2 cm.

Il sottoscritto si obbliga a trasmettere al Servizio Fitosanitario Regionale a mezzo fax n.06/51686828, entro e non oltre i 15 giorni dallo smaltimento, apposita

documentazione comprovante il corretto trattamento e smaltimento del materiale infestato, quale garanzia di corretta attuazione delle misure fitosanitarie sopra

individuate. Nel caso di lavori effettuati da terzi, la corretta esecuzione dei lavori va attestata dalla ditta che ha effettuato i lavori, qualora invece lo

smaltimento venga effettuato mediante un idoneo trattamento termico da parte dell’obbligato, la documentazione è costituita da un’autodichiarazione resa ai

sensi del D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000 dal proprietario della palma comprovante l’avvenuto corretto smaltimento del materiale infestato.

B. Risanamento della/e propria/e palma/e in quanto infestata/e ad uno stadio iniziale, con tutti gli oneri a proprio

carico, mediante la seguente procedura*:

trattamenti ad azione insetticida con l’impiego di prodotti fitosanitari registrati, privilegiando le modalità di applicazione a basso

impatto ambientale;

trattamenti di potatura di risanamento, effettuati da personale specializzato, consistenti nella rimozione del materiale vegetale

infestato e copertura delle superfici di taglio attraverso mastici attivati con prodotti insetticidi e fungicidi. Tutto il materiale

vegetale infestato rimosso verrà distrutto secondo le procedure riportate al punto A, mediante*:

idoneo trattamento termico;

triturazione meccanica fine, assicurandosi che i materiali di risulta ottenuti abbiano dimensioni inferiori ai 2 cm.

Il sottoscritto si obbliga a comunicare a questo Servizio Fitosanitario a mezzo fax al n.06/51686828, i risultati di tali interventi entro e non oltre 6 mesi dal

loro inizio, ed a procedere, qualora tali interventi non consentano il risanamento della/e palma/e, al loro abbattimento e smaltimento secondo le procedure

riportate al punto A, comunicando a questo Servizio Fitosanitario Regionale a mezzo fax al n.06/51686828 ed al Comune sul cui territorio è ubicata la palma,

con un anticipo di almeno 5 giorni lavorativi, la data dell’intervento per i dovuti controlli;

Il sottoscritto dichiara di essere informato, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 10 della Legge 675/96, che i dati personali raccolti saranno trattati, anche con

strumenti informatici, esclusivamente nell’ambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa.

________________________________________ Il dichiarante

(luogo e data) ____________________________________

Allegato II NOTIFICA DI ESECUZIONE MISURE FITOSANITARIE SU PALME INFESTATE DA PUNTERUOLO ROSSO

La presente notifica debitamente compilata deve essere sottoscritta e inviata unitamente alla fotocopia leggibile di un documento di identità

in corso di validità del dichiarante.

* Barrare con una croce l’opzione prescelta.